Attraverso il Sostegno a Distanza (SaD), la Fondazione MAGIS ETS sostiene, insieme al Sangath Centre dei gesuiti, un progetto rivolto a 200 donne rurali Thakor che vivono in 20 villaggi del Gujarat, in India.

L’iniziativa nasce per promuovere l’autonomia socio-economica, rafforzare la consapevolezza dei diritti e valorizzare il loro ruolo attivo nella comunità in un contesto segnato da marginalità, sfruttamento e forte disuguaglianza di genere.

Attraverso percorsi di formazione, accompagnamento e sostegno concreto alle attività agricole, le donne vengono aiutate a migliorare le proprie condizioni di vita, a partecipare in modo più attivo alla vita del villaggio e a diventare protagoniste di un cambiamento sociale duraturo.

La comunità Thakor, pur rappresentando una parte significativa della popolazione del Gujarat, vive in condizioni di arretratezza economica e culturale. Molti uomini lavorano come braccianti a giornata nei grandi latifondi; le famiglie coltivano piccoli appezzamenti per l’autoconsumo e, in caso di emergenze o eventi climatici avversi, sono costrette a ricorrere agli usurai, entrando in una spirale di debiti.

Le donne sono le più penalizzate: lavorano nei campi, ma non hanno diritto alla proprietà della terra, non accedono al credito, ottengono prezzi inferiori per i loro prodotti e restano escluse dai programmi pubblici di sostegno. Spesso prive di istruzione e autonomia decisionale, sono vulnerabili a violenza e discriminazione.

Il progetto organizza incontri nei villaggi e momenti di formazione su metodi agricoli naturali, sull’uso di concimi organici, sulla coltivazione di spezie e piante utili e su un uso attento dell’acqua. Ottanta donne ricevono inoltre un sostegno diretto per avviare orti biologici e allevamenti di polli o capre, creando fonti di reddito alternative e più stabili.

Parallelamente, le beneficiarie sono accompagnate a conoscere e rivendicare i propri diritti sociali ed economici, anche attraverso il dialogo con le istituzioni locali. L’obiettivo è favorire la nascita di nuove figure femminili di riferimento capaci di incidere sulle scelte della comunità e di rompere dinamiche di esclusione radicate.

Le attività proposte non si limitano al miglioramento del reddito familiare, ma mirano a generare un cambiamento culturale: donne più consapevoli, autonome e partecipi contribuiscono a costruire comunità più giuste e inclusive.

IL PROGETTO IN SINTESI

Obiettivo: Rafforzare autonomia economica e partecipazione delle donne alla vita del villaggio

Attività: Formazione su agricoltura biologica, gestione delle risorse idriche, diritti sociali; sostegno ad orti biologici e piccoli allevamenti

Risultati attesi: Maggiore indipendenza economica, accesso ai programmi sociali, rafforzamento della partecipazione alla governance locale

Partner locale: Sangath Centre – Gesuiti

Scarica la scheda SAD INDIA THAKOR
Dove

Gujarat, India

Periodo

In corso

Destinatari

200 donne rurali Thakor

Contributo

Con una donazione mensile di 24 euro (80 centesimi al giorno – 292 euro l’anno) può sostenere le donne rurali Thakor nel loro percorso verso una maggiore autonomia economica e sociale.

Contesto

La popolazione Thakor rappresenta circa il 30 - 35% della popolazione del Gujarat, ma nel Distretto di Aravalli la percentuale è molto più alta, arrivando fino al 52% nelle aree di Modasa, Malpur, Dhansura e Bayad. Nonostante la superiorità numerica, la comunità Thakor vive in una condizione di marginalità, sfruttamento e arretratezza sul piano economico e sociale. Il tasso di alfabetizzazione è più basso della media nazionale a causa di un abbandono scolastico precoce. Molti Thakor lavorano come braccianti a giornata presso i grandi latifondi, dove vengono sfruttati e sottopagati; alcune famiglie hanno piccoli appezzamenti di terreno coltivabile e dei capi di bestiame, ma non riescono a far fruttare al meglio queste risorse. Tra i problemi sociali più diffusi si sottolineano l’alcoolismo e l’indebitamento presso usurai che provocano catene di debiti da cui è difficile uscire. I Thakor, a causa dell’ignoranza, vengono sfruttati, schiavizzati e manipolati dai poteri politici che li corrompono con false promesse di sviluppo per accaparrarsi voti durante le elezioni.


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