La gravissima crisi economica, politica e sociale seguita alla presa di potere dei talebani nel 2021 ha avuto un impatto devastante sulla popolazione afghana già provata da decenni di conflitti e instabilità. Particolarmente colpiti sono alcuni gruppi sociali vulnerabili ed emarginati, come le donne e le ragazze, i bambini, i giovani, i rifugiati, gli sfollati interni, i migranti, le minoranze etniche e religiose.

Il progetto implementato dal JRS Afghanistan (Jesuit Refugee Service) e cofinanziato dalla Fondazione MAGIS mira a sostenere le comunità dei campi sfollati di Kor-e-milli e Kahdeshtan, nella Provincia di Herat, mediante programmi educativi che comprendono il sostegno alla salute mentale e psicosociale (MHPSS), percorsi di empowerment dei giovani, la creazione di spazi sicuri per i bambini, mezzi di sussistenza e coesione sociale, con un’attenzione particolare all’educazione di bambini e bambine.

Di seguito gli obiettivi specifici con le relative attività:

1. I giovani che vivono nelle comunità di sfollati interni hanno migliorato la loro autostima e le loro competenze attraverso corsi di formazione mirati e attività pratiche legate al volontariato, alla creazione di spazi sicuri per i giovani e allo sviluppo della comunità.

  • Organizzazione e orientamento dei giovani nelle comunità: verranno costituiti club giovanili di volontariato composti da giovani di età compresa tra i 14 e i 25 anni, i quali coinvolgeranno altri giovani per risolvere insieme i problemi comuni, rispondere alle esigenze della comunità, e organizzare eventi sportivi atti a mobilitare energie in modo costruttivo.
  • Formazione professionale per i giovani che intraprendono attività di volontariato: i club/membri giovanili riceveranno una formazione regolare come assistenti sociali e per sviluppare competenze di leadership nella comunità.
  • Formazione professionale per i giovani che intraprendono attività di volontariato: i club/membri giovanili riceveranno una formazione regolare come assistenti sociali e per sviluppare competenze di leadership nella comunità.
  • Iniziative volontarie dei giovani nella comunità: i giovani volontari saranno incoraggiati ad intraprendere attività legate allo sviluppo della comunità, come corsi di alfabetizzazione/inglese/matematica, club sportivi, corsi di formazione sullo sviluppo della prima infanzia (ECD), programmi di sensibilizzazione, celebrazione di eventi, giustizia di genere, ecc.
  • Centro giovanile (YFC): il centro giovanile sarà uno dei risultati dei club giovanili. Gli YFC sono spazi sicuri in cui i giovani possono migliorare la loro crescita personale, sociale e professionale. Gli YFC saranno principalmente centri di risorse, costituiti da risorse ricreative ed educative, gestiti dai giovani.
  • Formazione professionale per la generazione di reddito: la formazione professionale mirerà allo sviluppo delle competenze dei giovani per aiutarli a migliorare le loro possibilità di sostentamento. Alle ragazze saranno offerti corsi di sartoria, ricamo, disegno, produzione di tappeti, ecc. Ai ragazzi corsi di elettricista, riparazione di telefoni cellulari, meccanico motorista, tessitura di tappeti, ecc.
  • Circoli di formazione professionale (Skilling Circles): saranno assunti e formati imprenditori-formatori locali altamente qualificati per identificare artigiane con competenze di sartoria, ricamo, lavoro a maglia e decorazione di tessuti. Con il supporto di un professionista del fashion design, verrà ideato e avviato un marchio artigianale e prodotta una gamma di campioni nel settore della casa e della moda per potenziali clienti globali. Saranno fornite formazione professionale, materie prime, macchinari, stipendi, e un capitale di rotazione per garantire sostenibilità e continuità al progetto.

2. Bambini, giovani e adulti, accompagnati da personale qualificato, rafforzano la loro resilienza e diventano agenti di trasformazione e coesione sociale attraverso attività psicosociali, consulenza, accompagnamento, e attraverso il gioco, l’arte e interventi di coesione sociale.

  • Circoli di formazione professionale: saranno assunti e formati imprenditori-formatori locali altamente qualificati per identificare artigiane di Kabul con competenze di sartoria, ricamo, lavoro a maglia e decorazione di tessuti.
  • Servizio di counselling: tra le questioni affrontate figureranno quelle relative alle vittime di violenza di genere, ai traumi legati allo sfollamento e al disturbo da stress post-traumatico (PTSD), nonché altre vulnerabilità psicologiche e di salute mentale. I casi più seri vengono indirizzati ai servizi specializzati di salute mentale, quali psicologi clinici e cure psichiatriche.
  • Attività artistiche e ludiche: il processo artistico e ludico mira all’inclusione e allo sviluppo dei bambini, creando al contempo spazi a misura di bambino, con particolare attenzione al trauma e agli aspetti emotivi e sociali dell’inclusione.
  • Sessioni di coesione sociale: bambini, giovani e famiglie appartenenti a vari gruppi etnici di pashtun, tagiki e hazara, nei quali si riscontrano un alto grado di depressione o di aggressività a causa delle differenze etniche e delle esperienze traumatiche vissute, partecipano a corsi di formazione ed eventi che promuovono la prevenzione/risoluzione dei conflitti, la ricostruzione di relazioni corrette, la pace e l’armonia tra le comunità di rimpatriati/sfollati interni.
  • Alfabetizzazione/Arti/Artigianato/Attività extrascolastiche/Nutrizione per i bambini: con una forte componente di protezione e di sostegno psicosociale, questo programma mira a creare un ambiente di apprendimento positivo che stimoli la curiosità dei bambini, ne favorisca la creatività e ne incoraggi la partecipazione attiva al processo di apprendimento.
  • Espressione e valorizzazione dei talenti: i bambini del Centro partecipano a varie competizioni (recitazione di poesie, declamazioni, gare di disegno, ecc.) che permettono loro di scoprire ed esprimere i propri talenti, aumentando l’autostima e fiducia in se stessi.

3. Il personale qualificato fornisce servizi di qualità agli sfollati interni attraverso corsi di formazione volti allo sviluppo delle competenze in vari settori.

  • Il personale JRS è tenuto a seguire un corso di formazione che comprende il codice di condotta, la politica di tutela dei minori e la politica di protezione dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali e dalle molestie.

Dove

Herat Province, Afghanistan

Periodo

2024 – 2026

Destinatari

3.333 bambini, giovani e adulti sfollati interni

Contributo

Donatori privati

Contesto

A oltre due anni dall’improvvisa presa di potere dei talebani in Afghanistan, avvenuta il 15 agosto 2021, la popolazione continua a soffrire a causa della crisi economica e delle restrizioni imposte dal nuovo governo, che hanno un impatto catastrofico sulla sicurezza, i diritti umani, l'uguaglianza di genere e l'emancipazione delle donne.

Il violentissimo terremoto che l’8 ottobre 2023 ha colpito la Provincia di Herat, facendo 2.400 morti e 9.240 feriti, ha ulteriormente peggiorato la situazione di comunità già vulnerabili.

Cresce il numero di bambini e donne che vivono e mendicano per le strade. La disoccupazione costringe i capifamiglia a migrare all’estero in cerca di lavori spesso estenuanti e sottopagati.

Alle donne è vietato il lavoro. Alle bambine e ragazze è preclusa l’istruzione oltre la quarta elementare.

Decine di migliaia di afghani istruiti sono fuggiti all’estero aggravando il degrado civile della popolazione. Il regolamento del Ministero dell'Istruzione che limita i programmi educativi attuati dalle organizzazioni internazionali ha ulteriormente ridotto l'accesso all'istruzione per i bambini.

Il protrarsi dell'incertezza comporta un peggioramento della salute mentale del popolo afghano, un aumento delle tensioni nella competizione per le risorse limitate, la disoccupazione, ecc.

Già nel 2023 il rapporto informativo dell’UNICEF avanzava previsioni allarmanti: 28,3 milioni di persone in Afghanistan avranno bisogno di assistenza umanitaria nel 2023; 5,9 milioni di sfollati interni in Afghanistan ad aprile 2022 e oltre 15 milioni di bambini in Afghanistan avranno bisogno di assistenza umanitaria nel 2023. Circa 3,4 milioni di persone in Afghanistan rimangono sfollate interne a causa del conflitto, di cui il 58% sono bambini.   Inoltre, un gran numero di migranti afghani privi di documenti continua a essere rimpatriato con la forza in Afghanistan.


Condividi il progetto