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MAGIS
Opera missionaria della Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti
MAGIS Pace Costruire la pace in Africa
Costa d'Avorio,

Costruire la pace in Africa

Lavorare per la pace in un Paese che è stato sconvolto dalla guerra civile e dalle divisioni etniche. È questo il compito che Porteurs de Paix (PdP) sta portando avanti, con la collaborazione della Fondazione Magis, in Costa d’Avorio.

«La missione dell’associazione – spiegano i responsabili – è di promuovere la vita in armonia, per raggiungere uno sviluppo che avvantaggia tutti. Noi formiamo all’accettazione reciproca e al rispetto di coloro che sono chiamati a condividere la vita in uno spazio comune. Lavoriamo prevalentemente con le ragazze e le donne, le cui azioni e i cui interventi possono essere cruciali nella coesione sociale e nel campo della prevenzione dei conflitti e gestione dei conflitti».

Fondata nel 2014, l’organizzazione ha già formato più 150 adulti che sono, a loro volta, diventati formatori in diverse realtà.

Un’azione che Pdp ha portato avanti anche questa estate organizzando sessioni formative insieme a François Cribier, formatore internazionale che lavora nelle scuole e nelle comunità. In Costa d’Avorio, Cribier ha visitato collegi, comunità religiose, organizzazioni della società civile.

«L’ascolto delle loro esperienze e la riformulazione di ciò che vivono per essere sicuri di comprendersi e tenere conto delle loro sofferenze – osserva Cribier – è il metodo che abbiamo applicato. Ci siamo poi fatti portavoce delle loro testimonianze nei nostri incontri con le autorità. Se ci ascoltiamo possiamo capirci. Dalla comprensione nasce la pace».

Ma che cos’è la pace? Da questa domanda è nata una riflessione che ha coinvolto tutti i partecipanti agli incontri. «La pace – spiega Cribier – è un processo che inizia dentro di noi e richiede un’analisi di noi stessi per capire le nostre esigenze e le nostre sofferenze. Solo in seguito ci si può confrontare con gli altri cercando di andare loro incontro senza cercare di schiacciare l’altro o di conquistarlo».

Questo metodo deve permeare l’intera società. Deve partire dalle scuole per raggiungere la società civile e la politica. «La pace è ciò che si coltiva in noi stessi e nei rapporti con gli altri – conclude Cribier -. Una costruzione lenta e quotidiana che porta a cambiare la società e a tagliare alla base i germogli del conflitto e dello scontro». Insegnamenti preziosi in un’Africa che paga quotidianamente la violenza sulla propria pelle.

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