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Dalla Laudato si’ a Fratelli tutti: un orizzonte di cambiamento

papa solo a san pietro

L’enciclica “Laudato si’” e il Documento di Abu Dhabi aprono la strada alla nuova lettera enciclica “Fratelli tutti” dove troviamo la spinta a riconoscersi fratelli su questa terra e nella nostra casa comune, attraverso la valorizzazione delle differenze e la riscoperta del vivere insieme, non in maniera individualistica, per operare un cambio di rotta e costruire un mondo più giusto per tutti

Nell’anno straordinario della pandemia, che ha visto l’umanità tutta duramente flagellata da un virus insidioso che non conosce frontiere, papa Francesco il 3 ottobre firma ad Assisi, sulla tomba del santo di cui porta il nome, l’enciclica Fratelli tutti (FT) con la quale si rivolge al mondo richiamando alla fraternità universale e all’amicizia sociale.
Il documento, prendendo le mosse dall’esortazione apostolica Evangelii Gaudium (EG, 2013) e collegandosi strettamente all’enciclica Laudato si’ (LS, 2015), costituisce un nuovo appello ad una profonda conversione e ad un radicale cambiamento del nostro modo di vivere. Leggere il mondo attraverso la lente della Laudato si’ «Abbiamo proseguito imperterriti pensando di rimanere sani in un mondo malato» – risuonano ancora forti le parole pronunciate dal Santo Padre durante la benedizione Urbi et Orbi del 27 marzo 2020 in una Piazza San Pietro deserta e battuta dalla pioggia, un uomo solo che pregava per il mondo intero esortando l’umanità a prendere coscienza che tutto è connesso.

La Laudato si’, attraverso il paradigma dell’ecologia integrale, ci aveva già insegnato, infatti, a leggere la realtà prestando attenzione alle connessioni tra le molte dimensioni – ecologica, economica, politica, sociale, culturale, etica, spirituale, ecc. – di tutti i fenomeni. Il n. 17 della LS rimanda, infatti, a un continuo confronto con la realtà: «Le riflessioni teologiche o filosofiche sulla situazione dell’umanità e del mondo possono suonare come un messaggio ripetitivo e vuoto, se non si presentano nuovamente a partire da un confronto con il contesto attuale, in ciò che ha di inedito per la storia dell’umanità». Questa lezione si rivela di grande attualità mentre ci confrontiamo con la pandemia di COVID-19. Si tratta di un fenomeno globale nel tempo e nello spazio, perché coinvolge tutti gli abitanti del pianeta allo stesso modo: siamo tutti alle prese con il timore del contagio e le difficoltà che l’emergenza sanitaria determina. Ma lo possiamo anche definire “integrale”, perché attraversa tutte le dimensioni della vita sociale e personale.

Di fronte a tutti questi fenomeni, diversi ma con molte analogie, il paradigma dell’ecologia integrale si rivela particolarmente appropriato per visualizzare e concettualizzare le modalità con cui si svolgono i processi di globalizzazione, con tutte le loro interconnessioni e trasversalità. Come risulta ancora più evidente di fronte al coronavirus, i vecchi paradigmi sono ormai superati e inadeguati, e la LS ce ne offre uno nuovo, per orientare il mondo verso una effettiva e concreta occasione di cambiamento: «È fondamentale cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali. Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura» (LS, n. 139).

Una nuova fraternità cosmica

In continuità con la Laudato si’ che prende le mosse dalla convinzione che le cose possono cambiare, Fratelli tutti muove da «un nuovo sogno di fraternità e di amicizia sociale che non si limiti alle parole» (n. 6), un sogno da fare insieme «come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!» (n. 8). Il sogno di costruire insieme la giustizia e la pace non è solo un’utopia di altri tempi, anzi, papa Francesco vuole aiutarci a trovare oggi uno spa- zio per la speranza. Non si tratta certo dell’evasione che fa perdere il contatto con la realtà della vita quotidiana, il sogno va inteso nel sen- so di visione capace di orientare, di indicare la direzione di marcia, di spingere al cambiamento e di motivare in maniera concreta, quindi un sogno di amicizia sociale che non si limiti alle parole ma che si fa progetto.

Il punto di arrivo dell’enciclica è la riproposi- zione dell’appello alla pace, alla giustizia e alla fraternità con cui si apre il Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, firmato il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi insieme ad Ahmad al-Tayyib, Grande Imam di Al-Azhar, la moschea università del Cairo.

La fratellanza è un tema classico dell’immaginario cattolico e della predicazione della Chiesa. Prestare attenzione ai passi con cui papa Francesco scandisce il suo discorso ne mette in luce gli elementi di originalità. In particolare il te- sto scandisce tre passaggi, che conducono alla formulazione dell’appello finale: 1) la presa di coscienza dell’urgenza della fraternità a partire dalla realtà in cui viviamo; 2) un approfondi- mento dell’analisi che fa emergere motivazioni e ostacoli su un piano più fondamentale; 3) l’identificazione di piste concrete lungo cui il Papa invita tutti gli uomini e le donne di buona volontà, a partire dai membri della Chiesa,  a muoversi per concretizzare l’orizzonte della fratellanza e dell’amicizia sociale. Il punto di partenza è la coscienza del paradosso della nostra epoca, che a una crescente globalizzazione fa corrispondere una frammentazione e un isolamento altrettanto elevati: «Malgrado si sia iper-connessi, si è verificata una frammentazione che ha reso più difficile risolvere i problemi che ci toccano tutti» (n. 7). Lo scoppio della pandemia da COVID-19, intervenuto mentre era in corso la stesura di FT, non ha fatto che rendere questo paradosso ancora più evidente. Si tratta di una dinamica che attraversa tutte le dimensioni della vita sociale: «I conflitti locali e il disinteresse per il bene comune vengono strumentalizzati dall’economia globale per imporre un modello culturale unico. Tale cultura unifica il mondo ma divide le persone e le nazioni, perché “la società sempre più globalizzata ci rende vicini, ma non ci rende fratelli”. Nonostante gli apparenti legami, siamo soli più che mai in questo mondo massificato che privilegia gli interessi individuali e indebolisce la dimensione comunitaria dell’esistenza.
Di fronte alle nostre società iper-connesse ma anche iper-individualistiche, la proposta di papa Francesco è riscoprire la parola prossimo – chi è il mio prossimo di cui mi prendo cura? Questa domanda va riletta alla luce della parabola evangelica del buon samaritano, che aiuta anche a riformularla: quindi è importante non tanto chi è il mio prossimo, quanto a chi mi faccio prossimo? Ed è questa la prospettiva che può aprire le frontiere, far superare le difficoltà a divenire fratelli e sorelle tutti, nessuno escluso.

Il progetto sul quale insiste papa Francesco dall’inizio del suo pontificato è quello di cambiare rotta, e attraverso Fratelli tutti indica la strada da seguire: costruire un “noi” che abita la casa comune, costruire un popolo capace di accogliere le differenze, di rispettare la bellezza e la dignità di ciascuno, di contribuire insieme tutti, alla costruzione di una società più giusta, «In nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro, per popolare la terra e diffondere in essa i valori del bene, della carità e della pace» (FT n. 285).

Giacomo Costa SJ
Direttore di Aggiornamenti Sociali

 

1 Questo testo è in parte un adattamento dell’editoriale «Cinque anni di Laudato si’» pubblicato in Aggiornamenti Sociali, maggio 2020, pp. 357-364; fa riferimento, inoltre, alla presentazione dell’enciclica Fratelli tutti: «Il sogno della fraternità. Guida alla lettura della nuova enciclica Fratelli tutti di papa Francesco» in <www.aggiornamentisociali.it>.

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