Jesuits News
MAGIS
Opera missionaria della Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti

P. Franco Martellozzo SJ

MAGIS P. Franco Martellozzo SJ
P. Franco Martellozzo SJ

Padre Franco Martellozzo SJ è nato a Camposampiero (Padova) nel 1938. Dopo la scuola elementare, stregato dalla conoscenza di un padre missionario, entrò nella scuola apostolica di Roncovero con l’unico sogno di partire per l’Africa. Partirà all’età di 24 anni, dopo aver conseguito la maturità classica e gli studi in filosofia all’Aloisianum di Gallarate.

Da più di 40 anni vive in Ciad.

PADRE FRANCO MARTELLOZZO

1- Nato a Camposampiero il 19 Settembre 1938

In questo grosso borgo di campagna a 20 km Nord di Padova con larga vista sulla catena del Grappa vissi gli anni di guerra in modo un pò surrealista come tutti i ragazzini, alternando i lavori nei campi, i giochi collettivi, la scuola e le fughe davanti ai bombardamenti americani che si accanivano nella vicina ferrovia.Il ricordo di quel periodo movimentato non mi ispira affatto sentimenti di angoscia …beata l’infanzia inconsciente.

2- Scuola apostolica a Roncovero 1950-58

Il Padre Strim era passato a visitare la quinta elementare del mio paese con filmini di missionari col fucile che abbattevano leoni e curavano ammalati. Tutta la classe voleva partire in missione evidentemente. Fui il solo poi a presentarmi a Padova il giorno stabilito per salire sul treno con Adelio Piva, Antonio Melloni e Bertin. Altri ragazzetti via via salivano a Vicenza, Verona, Brescia, Piacenza. Qui, guidati dal Padre Pescatore, si salì sul trenino che risaliva la valle del Nure fino al paesino di Roncovero dove era appollaiata la scuola apostolica.
Una nuova vita iniziò per tutti noi, vita di studio, di preghiera e… di grandi giochi sulle montagne nel corso dei quali si imitavano le grandi manovre militari. Insomma un’educazione sana che mia madre apprezzò già al mio ritorno in vacanza: «Tu mangi di tutto mentre gli altri fratelli e sorelle hanno sempre da frignare…».

3- Liceo classico al Leone XIII 1958-60

Si abitava in un convitto a Via Feltre vicino al parco Lambro e si partiva tutti i giorni di buon mattino, spesso in bici, per arrivare al Leone XIII situato dall’altra parte della città, vicino alla fiera campionaria. Nuova esperienza dalla campagna alla città, nuovi incontri, amicizie, altre abitudini. Insomma un’ottima scuola di vita che allargarò il mio orizzonte. Forse il mio comportamento in quel periodo era un pò irrequieto perché dopo la maturità classica e la visita militare, invece di accettarmi subito in noviziato, mi obbligarono a passare sotto il controllo di un grafologo e di un psicologo… che finalmente certificarono la mia idoneità.

Entrata in noviziato a Lonigo 59-61

Feci la mia entrata al noviziato di Lonigo in ritardo rispetto al gruppo, assieme ad Apicella di Roma che s’era portata una grossa bottiglia del vino dei colli e diversi pacchetti di sigarette. Condividemmo vari giorni la stessa camera prima di indossare la veste. Gustai volentieri il suo vino ma non mi interessai alle sigarette. Poi con la veste nera calò il sipario e si entrò in quel mondo per noi molto strano, per fortuna orchestrato dal saggio e bonario Rosa, che ci permise di penetrare gli arcani della misteriosa compagnia di Gesù

Filosofia a Gallarate 61-63

Fu un periodo psicologicamente difficile: tre anni di filosofia tomistica in latino… che a noi pareva lontana mille orizzonti dalla realtà… che ci aspettava.

Esperienza in Tchad a Bousso 63-66
Emozionante la scoperta della terra «hic sunt leones» e via via scoperta delle culture locali e della difficile problematica dell’inculturazione della fede.

Teologia a Fourvière-Lione 66-70
Fu il tempo della rivolta studentesca a cui anche la nostra facoltà partecipò attivamente. Ma col programma «il est interdit d’interdire»… finimmo per perderci nei meandri di una contestazione senza orizzonte. Molto spirito critico aquisito ma… moltissimo tempo perso.

Ritorno a Bousso 70-75: rivoluzione culturale di Tombalbaye e guerra civile.
Lancio missione tribù Kwong 75-81. mentre continua la guerra civile faccio un’esperienza pioneristica tra un popolo nuovo.

Secondo ritorno a Bousso 81-93 (1990 viaggio in piroga per accogliere il Papa.
Partenza per la nuova missione à Bitkine,nel Guera, 1993: scoperta del Nord e di un islam dominante.
Incardinazione a Mongo 1994, l’anno di una grande carestia che segna il lancio delle banche dei cereali.