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Opera missionaria della Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti
MAGIS Diritti fondamentali I gesuiti: «Stop combustibili fossili»
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I gesuiti: «Stop combustibili fossili»

I gesuiti italiani, insieme a quelli canadesi e australiani, sono in prima linea nel movimento per disinvestre dal comparto dei combustibili fossili. Questi ultimi sono i responsabili del 70% delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera causa del cambiamento climatico e del 65% di tutte le emissioni di gas serra dal 1751 al 2013. Per migliorare il clima, evitare i grandi disastri naturali, lo sfruttamento eccessivo del sottosuolo e dei lavoratori del Sud del mondo sono quindi necessarie drastiche riduzioni.
I gesuiti si sono uniti al movimento globale per la riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili. In linea con il magistero di papa Francesco. «Sappiamo – è scritto nell’enciclica Laudato Sii – che la tecnologia basata sull’uso di combustibili fossili è altamente inquinanta – in particolare il carbone, ma anche il petrolio e, in misura minore, il gas – deve quindi essere progressivamente sostituita senza indugio. [Tuttavia] la politica e gli affari sono lenti a reagire in modo proporzionato all’urgenza delle sfide che il nostro mondo deve affrontare».

Il tifone Haiyan, la siccità nell’Africa orientale, gli eventi meteorologici che attraversano il Golfo del Messico, lo scioglimento del ghiaccio artico, insieme alla variabilità stagionale e la crescente frequenza di questi eventi meteorologici estremi deve indurre all’azione per cambiare lo status quo.
I gesuiti stanno elaborando un protocollo per affrontare la difficile situazione di coloro che soffrono maggiormente a causa di eventi meteorologici estremi. Stanno inoltre cercando di ridurre la loro esposizione negli investimenti in aziende legate al comparto dei combustibili fossili.

«Stiamo gradualmente ripensando alle nostre abitudini, ma dobbiamo fare di più – spiegano i gesuiti -. Abbiamo bisogno di ripulire i nostri portafogli istituzionali per incoraggiare la diffusione di energia pulita. Abbiamo bisogno di difendere le risposte critiche nel mondo del business attraverso l’influenza degli investimenti. Dobbiamo sostenere le generazioni future attraverso la spinta collettiva per il disinvestimento dai combustibili fossili e il reinvestimento in un’economia che si preoccupa di più delle persone. Nell’affrontare queste domande, stiamo anche guardando con favore all’economia circolare – un’economia senza sprechi e un processo che ci aiuti a cambiare il modo in cui pensiamo all’economia e allo sviluppo umano».

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