Jesuits News
MAGIS
Opera missionaria della Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti
MAGIS Cultura Minerali insanguinati, nota alle istituzioni europee
Italia,

Minerali insanguinati, nota alle istituzioni europee

Continua l’impegno del MAGIS sul tema dei minerali provenienti dalle zone di conflitto. Il prossimo 10 gennaio 2021 entrerà in vigore una nuova normativa in tutta l’Unione Europea: il regolamento sui minerali provenienti da zone di conflitto, un regolamento ambizioso e vincolante ottenuto grazie ad una petizione della società civile, approvato nel 2017 . Scopo del regolamento è contribuire a contrastare il commercio di quattro minerali (stagno, tantalio, tungsteno e oro) che prevengono da zone colpite da conflitti, che a volte finanziano conflitti stessi o che sono estratti ricorrendo al lavoro forzato. Questo ottimo risultato, tuttavia, rischia di essere inficiato.

Prima dell’entrata in vigore, gli Stati membri dell’UE devono adottare misure per garantire l’attuazione del regolamento. Tuttavia, le prime misure di attuazione discusse dagli Stati membri rischiano di indebolire l’efficacia del regolamento perché essi sembrano adottare un’interpretazione libera del testo e non sembrano disposti a pubblicare l’elenco delle imprese nazionali che vi sono soggette. Ciò renderà impossibile ai membri dei parlamenti nazionali, ai media e ai gruppi della società civile, sia in Europa che nei paesi produttori, monitorare il comportamento delle imprese e sollevare “preoccupazioni fondate”, come previsto dall’articolo 11, paragrafo 2, del regolamento. Il MAGIS, insieme alle altre organizzazioni della società civile di tutta Europa, chiede trasparenza sulle imprese soggette al regolamento dell’Unione Europea sulla fornitura di minerali 3TG minerali per garantire l’efficacia dello stesso e la tutela dei diritti umani. 

Nascondere l’elenco degli importatori nazionali creerebbe anche una disparità di condizioni tra le imprese e la mancata pubblicazione della lista degli importatori nazionali renderà quasi impossibile a terzi sollevare dubbi fondati sull’approvvigionamento di minerali“, dichiara Giuseppe Cioffo, coordinatore di EurAc (European Network for Central Africa) .

E’ possibile leggere il Policy Note sulla Trasparenza del Regolamento UE, diretto agli Stati membri e alle loro autorità competenti europee, al seguente link

Condividi

Progetti correlati

Bacino del Congo

Bacino del Congo

RD Congo — Il Bacino del fiume Congo, il secondo polmone verde del pianeta dopo l’Amazzonia, è minacciato da deforestazione, inquinamento e sfruttamento intensivo e illegale delle risorse naturali. Il Congo è un… Continua a leggere