Il progetto mira a rafforzare le condizioni professionali di 150 giovani vulnerabili, analfabeti o che hanno abbandonato la scuola e provenienti da famiglie disagiate nei comuni di Abobo e Cocody, offrendo loro corsi di alfabetizzazione di base, corsi di formazione professionale, supervisione pratica nelle aziende partner del progetto, e sostegno nell’avvio di attività generatrici di reddito.

Risultati attesi:

  • alfabetizzazione di base e formazione complementare garantita a 150 giovani;
  • formazione e autonomia socio-professionale garantita a 150 giovani;
  • progetto di formazione, mensa universitaria e ristorazione avviato a Cocody.

Attività:

  • corsi di formazione professionale : cucina, sartoria, parrucchiere/estetica e meccanica;
  • consegna di kit per avviare e sviluppare attività generatrici di reddito;
  • corso di informatica per rafforzare le competenze di base (es. informatizzare i registri di cassa e le attività di marketing);
  • formazione complementare in informatica, gestione amministrativa e finanza imprenditoriale, marketing, formazione alla leadership;
  • promozione di un’attività generatrice di reddito all’interno della sede dell’Università dei gesuiti nel comune di Cocody: allestimento di una mensa per gli studenti e di un ristorante per clienti esterni.

Il partner locale del progetto è Action Sociale en Milieu Urbain (ASMU), ente fondato nel 1985 nel comune di Abobo (distretto di Abidjan). È un dipartimento del Centro sociale CERAP. La sua missione è “Lavorare per promuovere la dignità umana e combattere la povertà contribuendo a ridurre l’esclusione economica e sociale dei giovani, a migliorare le condizioni di vita e lo status delle fasce più vulnerabili della popolazione, a promuovere collettivamente la responsabilità sociale e la responsabilità, la giustizia e la coesione sociale”.

Dove

Abidjan, Costa d'Avorio

Periodo

marzo 2026 - marzo 2029

Destinatari

150 giovani di età compresa tra i 16 e i 28 anni, analfabeti o che hanno abbandonato la scuola e provenienti da famiglie disagiate che vengono inseriti in apprendistato, ricevono una formazione socio-professionale e si inseriscono nel mondo del lavoro.

Contributo

Progetto finanziato con i fondi 8xmille della Chiesa Cattolica e con il contributo di donatori privati.      

Contesto

In Costa d’Avorio è in aumento il divario tra ricchi e poveri, lasciando le fasce più fragili di giovani al margine della vita sociale e economica delle città, in particolare ad Abidjan.

Il tasso di povertà rimane intorno al 46,3% della popolazione. Le persone molto povere, che spesso lavorano per famiglie ricche (come badanti, tate, ecc.), non sono in grado di mandare i propri figli a scuola a causa degli alti costi della scuola e delle altre tasse scolastiche. Nonostante l'aumento dei tassi ufficiali di iscrizione scolastica dopo l'abolizione delle tasse scolastiche, un’alta percentuale di giovani non accede alla formazione e all’educazione secondaria.

Il lavoro minorile è diffuso, soprattutto nelle piantagioni di cacao.

Gli adolescenti e i giovani adulti nati e cresciuti negli anni del conflitto armato (1999-2010) sono spesso privi di una minima istruzione e vivono in un clima di profonda incertezza.

Una parte dei giovani viene integrata in lavori precari, poco qualificati, spesso informali; molti altri, invece, dopo diversi fallimenti nella ricerca e il rifiuto della formazione, rinunciano a trovare un lavoro finendo in una condizione di crescente disagio sociale.

La disoccupazione è stimata al 76%; le persone vivono di piccole attività commerciali e/o di orticoltura. L'accesso all'istruzione è ineguale tra donne e uomini e ciò si riflette in tassi di alfabetizzazione molto più alti per gli uomini (72,3%) che per le donne (62,7%).

È in questo contesto vulnerabile che il progetto intende contribuire per migliorare le condizioni di vita dei giovani e giovani/donne attraverso il rafforzamento della formazione professionale e la promozione del reinserimento socio-economico con l'implementazione di attività generatrici di reddito. L'ASMU, partner della Fondazione MAGIS, si propone di rispondere alle esigenze dei giovani che vogliono imparare un mestiere con coraggio, nonostante le difficoltà che inevitabilmente incontreranno, per evitare la strada dell'immigrazione clandestina o della delinquenza (prevenzione) e guadagnarsi da vivere nel proprio Paese.


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