Attraverso il Sostegno a Distanza (SaD), la Fondazione MAGIS ETS sostiene, insieme all’Associazione Arouse, un progetto educativo rivolto ai giovani delle comunità tribali Adivasi in India. L’iniziativa coinvolge 20 villaggi e nasce con l’obiettivo di offrire ai bambini e agli adolescenti un percorso di crescita che unisca formazione scolastica, valorizzazione culturale e maggiore consapevolezza delle proprie radici e della propria identità tribale.

Attraverso il SaD, in un contesto in cui l’abbandono scolastico è elevato e l’accesso a scuole di qualità è spesso precluso, i giovani sono sostenuti nella frequenza dei Dhumkuriya, i Centri Studio Tradizionali presenti in ogni villaggio, veri punti di riferimento educativi e comunitari. Qui, grazie a insegnanti locali appositamente formati, ricevono un sostegno nello studio e vengono accompagnati a riscoprire il legame con la propria storia.

I popoli tribali chiamati Adivasi, pur essendo riuniti sotto un’unica denominazione, comprendono oltre 700 gruppi differenti, ciascuno con una propria lingua, cultura e tradizione. Ciò che li accomuna è il profondo e vitale legame con la terra, vissuta non solo come risorsa economica ma come dimensione spirituale dell’esistenza: per loro “camminare è danzare, parlare è cantare”. Oggi questa identità è fortemente minacciata. Il degrado ecologico, la silvicoltura commerciale e l’agricoltura intensiva hanno distrutto molte foreste in cui vivevano; le terre rimaste, spesso prive di sistemi di irrigazione, non garantiscono raccolti sufficienti. Circa il 10% della popolazione è costretto a emigrare stagionalmente verso le città o nei cantieri, dove sperimenta esclusione e discriminazione, fino a vergognarsi delle proprie origini. A ciò si aggiungono un alto tasso di analfabetismo e di abbandono scolastico: le scuole di qualità sono private e troppo costose, mentre l’istruzione pubblica non sempre offre una preparazione adeguata.

I Centri Studio Tradizionali diventano così spazi decisivi, in cui si promuovono il recupero delle tradizioni, incontri e workshop per sviluppare competenze educative e professionali, rafforzando nei giovani la capacità di interagire con la società senza rinnegare la propria identità. Il progetto sostiene non solo il percorso scolastico, ma la crescita integrale della persona, perché ogni ragazzo possa diventare protagonista del proprio futuro e contribuire allo sviluppo della propria comunità.

IL PROGETTO IN SINTESI

Obiettivo: Garantire accesso all’educazione e promuovere la valorizzazione dell’identità tribale

Attività: Sostegno allo studio nei Centri Studio Tradizionali, attività culturali e formative, coinvolgimento delle famiglie

Risultati attesi: Riduzione dell’abbandono scolastico, maggiore autostima e partecipazione attiva alla vita comunitaria

Partner locale: Associazione Arouse – Gesuiti

Scarica la scheda SAD INDIA ADIVASI
Dove

Jharkhand, India

Periodo

In corso

Destinatari

Giovani Adivasi (tribali)

Contributo

Con una donazione mensile di 24 euro (80 centesimi al giorno – 292 euro l’anno) può scegliere di offrire a un giovane Adivasi l’opportunità di studiare, valorizzare la propria identità culturale e guardare al futuro con fiducia.

Contesto

I popoli tribali, chiamati anche Adivasi, sebbene racchiusi sotto un’unica denominazione, non costituiscono una realtà culturalmente ed etnicamente omogenea: sono infatti suddivisi in 705 gruppi sparsi su tutto il territorio indiano, ognuno dei quali possiede una sua specifica identità ed è caratterizzato da particolari usi e costumi.

Ciò che li accomuna è il particolare legame che li unisce alla terra con la quale vivono in simbiosi e da cui ricavano tutto il necessario per sopravvivere. I Tribali hanno una visione profondamente spirituale della vita: per loro «camminare è danzare, parlare è cantare». Oggi le loro identità sono minacciate. Molti gruppi tribali sono infatti particolarmente esposti al degrado ecologico causato dalla modernizzazione; la silvicoltura commerciale e l’agricoltura intensiva hanno distrutto le foreste nelle quali vivono. Le loro terre sono potenzialmente sufficienti al sostentamento, ma solo poche di esse sono realmente coltivabili e gli agricoltori rimangono completamente inattivi durante la stagione secca a causa della mancanza di sistemi di irrigazione.

La produzione annuale di cereali non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno della comunità, per cui molte persone (il 10% circa della popolazione) sono costrette ad emigrare cercando lavoro nel settore delle costruzioni, in ogni parte del Paese o riversandosi nelle città. Una volta emigrati, i tribali si sentono respinti e non accettati, si vergognano e finiscono per nascondere la propria identità.

L’analfabetismo rappresenta un'altra concreta minaccia all'identità dei tribali. Il tasso di abbandono scolastico è molto alto e i pochi che completano il ciclo scolastico hanno una formazione non adeguata. Nel Paese vi sono delle buone scuole private che offrono una valida preparazione, tuttavia le tasse di iscrizione sono troppo alte per i tribali che non hanno le risorse economiche necessarie per iscrivere i figli. Restano così esclusi da una formazione di qualità.


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