BISOGNO A CUI IL PROGETTO VUOLE RISPONDERE: Migliorare le condizioni generali di salute degli studenti più vulnerabili della Mizero Tvet School per contribuire al loro benessere e al loro rendimento scolastico.

Obiettivo generale: Migliorare le condizioni di vita dei giovani rwandesi.

Obiettivo specifico: Garantire un’alimentazione equilibrata e sostenibile a 476 studenti della Mizero Tvet Shcool durante il terzo trimestre dell’anno scolastico 2026

Risultati attesi:

  • offerta di pasti sufficienti ed equilibrati a tutti i 476 studenti del convitto per un periodo di tre mesi;
  • riduzione dell’onere familiare per la ristorazione scolastica;
  • avvio di una produzione alimentare sostenibile attraverso l’orticoltura scolastica.

Attività:

  • acquisto di generi alimentari (riso, fagioli, farina di mais, verdure, olio da cucina, ecc.);
  • acquisto di attrezzature e materiale di consumo per la coltivazione di ortaggi (orti scolastici).

Dove

Kamembe, Rusizi, Rwanda

Periodo

in corso

Destinatari

476 studenti

Contributo

Donatori privati

Contesto

MIZERO TVET School è una scuola tecnica – collegio dei gesuiti che garantisce formazione professionale e istruzione tecnica a giovani in condizioni di vulnerabilità (costruzioni, arti culinarie e sartoria). La maggior parte dei corsi offerti sono pratici. La scuola ospita attualmente 476 studenti (254 ragazze e 222 ragazzi), tutti in regime di convitto, la maggior parte dei quali proviene da famiglie a basso reddito.

La scuola è stata fondata dopo il genocidio contro i tutsi del 1994 in risposta all’urgente necessità di prendersi cura degli orfani. Successivamente si è trasformata in un centro di formazione professionale che offre istruzione tecnica ai giovani che non hanno accesso all’istruzione secondaria formale.

Oggi la scuola continua a servire i giovani vulnerabili, molti dei quali sono i primi nelle loro famiglie a frequentare la scuola secondaria.

In quanto istituto con convitto, la scuola si assume la piena responsabilità delle necessità quotidiane degli studenti, compreso il vitto. Tuttavia, a causa della vulnerabilità economica delle famiglie, la maggior parte dei genitori non è in grado di sostenere il contributo richiesto di 56 euro a trimestre per studente. Per il terzo trimestre dell'anno scolastico 2026, i genitori dovrebbero versare 13.000 euro, mentre il costo totale dell'alimentazione ammonta a 27.808 euro. Questo divario è aggravato dall'aumento dei prezzi dei generi alimentari legato all'aumento dei costi del carburante, mettendo la scuola a rischio di non essere in grado di fornire pasti adeguati agli studenti.

 


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