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Opera missionaria della Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti
MAGIS Diritti fondamentali Vedove, dall’emarginazione al riscatto
Sri Lanka,

Vedove, dall’emarginazione al riscatto

Il marito di Rita era un autista. Lavorava molto. Trasportava molta gente. E guadagnava abbastanza. Rita si dedicava unicamente a portare avanti la casa e a crescere i tre figli. Poi la notizia terribile. Il marito è stato coinvolto in un incidente ed è morto. A Rita è crollato il mondo addosso. Come portare avanti la famiglia? Con quali soldi? Come far studiare i ragazzi?

Anche Lalani viveva una vita tranquilla. Suo marito gestiva una piccola drogheria che offriva buone entrate. Una notte, improvvisamente, il marito si è sentito male. I soccorsi non sono bastati a salvarlo, un attacco di cuore se l’è portato via. A Lalani è crollato il mondo addosso. Chi avrebbe gestito il negozio? Chi l’avrebbe aiutata a far crescere i ragazzi?

Il marito di Ramya, invece, era un taglialegna. Un albero che stava tagliando gli è caduto addosso e non gli ha lasciato scampo. Lei è rimasta sola con il suo bambino piccolo. Ha aperto un piccolo negozio, ma le entrate erano insufficienti. Ha poi preso in gestione la mensa della scuola del villaggio, ma anche questo non le garantiva entrate sufficienti.

A Rita, Lalani e Ramya la morte del marito stava aprendo le porte della miseria. Le vedove in Sri Lanka vengono infatti abbandonate a se stesse. Per le donne ciò significa entrare in una spirale fatta di depressione, emarginazione, povertà estrema.

Da anni, ormai, il Jesuit Social Centre di Galle ha lanciato alcune azioni rivolte al sostegno delle vedove. Attraverso una piccola indennità mensile, che va ad integrare quella statale, le donne possono mandare a scuola i figli, nutrirli e curarli, apportare migliorie alle case e saldare debiti. Una parte del contributo economico viene poi utilizzato per avviare piccole attività generatrici di reddito in campo agricolo e commerciale (quali ad esempio la coltivazione del tè, sartoria, cucina, ecc.) che permettono alla vedova di diventare pian piano autonoma. I gesuiti poi organizzano incontri di formazione e gruppi di lavoro dove le donne vengono stimolate a riflettere sui mezzi e sugli strumenti a loro disposizione, aiutate a proporre soluzioni per migliorare la loro situazione economica e sociale e sono incoraggiate a unirsi in gruppi di autoaiuto per rafforzare il sostegno reciproco.

E, proprio grazie a questo progetto, Rita, Lalani e Ramya hanno potuto riprendere in mano la loro vita e a mandare i loro figli a scuola. Il progetto ha però bisogno del tuo aiuto per poter continuare. Attraverso una donazione al Magis, è possibile sostenere le vedove. Dona ora!

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