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MAGIS Notizie Quando la festa si fa luogo di dialogo e incontro tra religioni e culture
Sri Lanka,

Quando la festa si fa luogo di dialogo e incontro tra religioni e culture

Festival Interculturale e Interreligioso, Loyola Campus di Batticaloa (Sri Lanka)

Nel mese di maggio, i Loyola Campus di Batticaloa e Mannar in Sri Lanka hanno ospitato due festival interculturali e interreligiosi, che fanno parte del progetto “Percorsi e pratiche di educazione, dialogo e riconciliazione in Sri Lanka (EDIRI)” promosso dalla Fondazione MAGIS ETS in collaborazione con i gesuiti dello Sri Lanka e cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Il 3 maggio il Loyola Campus di Batticaloa ha celebrato la consegna dei diplomi durante il Festival Interculturale e Interreligioso; gli studenti-artisti si sono esibiti in canti e danze, oltre che in spettacoli teatrali e recite. Presenti oltre 300 persone, tra cui studenti, genitori, leader religiosi e ospiti di varie confessioni religiose. Il successo del festival riflette l’impegno costante del direttore del Centro e di tutto il personale nel promuovere un’educazione che non sia solo insegnamento, ma che favorisca anche il rispetto, l’inclusione e la solidarietà tra le differenze culturali e religiose.

Consegna dei diplomi

“Sinfonia delle Culture. Unità nella diversità” questo il titolo del Festival del Loyola Campus di Mannar andato in scena il 5 maggio: un alternarsi di esibizioni artistiche e brevi interventi da parte di leader religiosi, direttore, membri dello staff, e partecipanti, che hanno condiviso riflessioni sul dialogo, l’inclusione e la pace. Il vescovo di Mannar ha descritto Mannar come un modello di convivenza pacifica e ha incoraggiato i giovani a preservarne i valori di unità e armonia. P. Milroy Fernando ha messo in luce il contributo dei gesuiti all’istruzione e alle lingue locali, sottolineando il loro ruolo nel favorire la comprensione culturale e l’armonia sociale.

Sono state incluse diverse voci, in rappresentanza di vari contesti culturali e religiosi. Il festival ha attirato un pubblico inaspettatamente numeroso, composto da circa 385 persone, molte delle quali studenti e giovani artisti, creando uno spazio in cui spettacoli e conferenze si sono intrecciati per promuovere il dialogo, la comprensione reciproca e l’unità nella diversità. Il successo dell’evento è una dimostrazione della dedizione, del coordinamento e dell’impegno dello staff e del direttore, i cui sforzi hanno dato vita a un evento che ha celebrato la diversità come fonte di ricchezza e forza, con un impatto positivo sull’intera comunità. Il Festival Interculturale e Interreligioso è servito da forum di dialogo tra culture e tradizioni religiose diverse, utilizzando diverse forme d’arte per riunire le persone.

Nei Loyola Campus, il dialogo interreligioso non è solo un tema su cui riflettere o da promuovere attraverso eventi speciali. È prima di tutto una pratica quotidiana profondamente sentita, vissuta, ascoltata e condivisa. Si sviluppa in modo naturale nei tanti momenti della vita del campus, attraverso incontri, conversazioni e relazioni tra studenti provenienti da diversi contesti religiosi. Il Festival ha messo in luce una lezione importante: il dialogo autentico non richiede sempre teorie elaborate o discussioni formali. A volte, ciò che conta di più è creare spazi in cui i giovani possano incontrarsi, scambiarsi idee, porre domande e ascoltarsi a vicenda. Un semplice incontro può essere l’essenza di un dialogo autentico e il fondamento per la comprensione reciproca e la convivenza pacifica. Il festival ci ha anche offerto un’opportunità, come ci ha detto Papa Francesco, che rappresenta un percorso verso la costruzione della fraternità, della giustizia e di una società più pacifica.

I Festival hanno rappresentato un importante forum di dialogo tra culture e tradizioni religiose diverse, utilizzando diverse forme d’arte come strumento chiave per avvicinare le persone, promuovere l’educazione culturale, costruire la coesione sociale e ospitare incontri interreligiosi.

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