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MAGIS Notizie Sri Lanka. Dall’oscurità alla speranza
Sri Lanka,

Sri Lanka. Dall’oscurità alla speranza

Studentesse del Loyola Campus di Mullaitivu (Sri Lanka)

Nella Provincia Settentrionale dello Sri Lanka, a Mullaitivu, un luogo segnato da alcune delle pagine più dolorose della storia recente del Paese sta vivendo una profonda trasformazione. La ristrutturazione del Loyola Campus, realizzata nell’ambito del progetto “Percorsi e Pratiche di Educazione Dialogo e Riconciliazione in Sri Lanka EDIRI (AID 12970/01/7), cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato dalla Fondazione MAGIS ETS in collaborazione con i Trustees of the Society of Jesus, rappresenta molto più di un semplice intervento edilizio.

È la storia di un luogo che, dopo essere stato associato per anni alla sofferenza, alla paura e alla violenza, è stato progressivamente restituito alla comunità come spazio di educazione, formazione, incontro e speranza.

Mullaitivu è una delle aree che hanno maggiormente risentito delle conseguenze della guerra civile, soprattutto durante le sue fasi finali. A ciò si è aggiunta la devastazione provocata dallo tsunami del 2004, che colpì duramente le comunità costiere. Anche il terreno e l’edificio del Loyola Campus portano le tracce di questo passato.

Secondo testimonianze e racconti locali, la struttura sarebbe stata utilizzata come luogo di detenzione, interrogatori e tortura durante gli anni del conflitto. Per un certo periodo l’edificio fu inoltre utilizzato come obitorio temporaneo.

Negli anni difficili del dopoguerra, il luogo sarebbe divenuto un ambiente di degrado legato allo sfruttamento di donne vulnerabili che lavoravano nel commercio di pesce proveniente da altre zone.

Tutti questi eventi ed i ricordi dolorosi legati all’edificio hanno fatto sì che la struttura fosse conosciuta come la “House of Darkness”, la casa dell’oscurità.

“Casa della Speranza ” (Loyola Campus di Mullaitivu)

Ma, poco alla volta, qualcosa cominciò a cambiare. La casa che un tempo era stata associata alla paura iniziò ad accogliere bambini, giovani, insegnanti, famiglie e membri della comunità. Le attività educative, il sostegno sociale, il dialogo e gli incontri comunitari presero il posto del silenzio e dell’abbandono che avevano caratterizzato il luogo.

La trasformazione del Loyola Campus è avvenuta grazie al progetto EDIRI (AID 12970/01/7), che ha permesso la creazione di ambienti adeguati all’insegnamento e alla formazione, tra cui un laboratorio informatico, un auditorium, una biblioteca e una sala per gli incontri. Anche gli spazi comuni sono stati riqualificati, mentre un sistema di energia solare con batterie di riserva contribuisce oggi a garantire la continuità delle attività anche durante le frequenti interruzioni di corrente.

Laboratorio informatico (Loyola Campus di Mullaitivu)

La trasformazione non riguarda però soltanto gli edifici. Il cambiamento più importante è quello del significato stesso della casa, che oggi è diventata un luogo nel quale la comunità può incontrarsi, imparare e costruire nuove opportunità.

La rinascita del Loyola Campus non cancella la storia dolorosa del luogo; al contrario, la riconosce e la trasforma attraverso un nuovo servizio alla comunità. Un edificio un tempo associato alla detenzione, alla sofferenza e alla morte è oggi dedicato all’educazione, alla formazione e alla vita.

La “House of Darkness” è diventata così una “House of Hope”, una Casa della speranza: un luogo in cui la memoria del passato convive con la possibilità di un futuro diverso, costruito attraverso l’educazione, la dignità, il dialogo e la speranza.

Studentesse del Loyola Campus di Mullaitivu

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