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MAGIS Educazione Assemblea Magis/3. Fratel Elias: «I giovani protagonisti del loro futuro»
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Assemblea Magis/3. Fratel Elias: «I giovani protagonisti del loro futuro»

La miseria non priva solo le persone del necessario per vivere, ma toglie loro anche la fiducia in se stesse e la creatività. Ciò crea una spirale perversa che genera altra povertà, altra disperazione che portano a tensioni e a guerre. È proprio per rompere questa spirale che i gesuiti keniani dell’Hakimani Center hanno dato il via a progetti che stimolano la creatività dei giovani e, attraverso essa, li aiutano liberare le loro potenzialità. In questo modo ragazzi e ragazze diventano protagonisti di una sorta di autosviluppo che, potenzialmente, può ovviare alla disoccupazione, ma anche favorire la coesione sociale.

«Noi dell’Hakimani – ha spiegato, durante l’assemblea Magis, fratel Elias, gesuita, attivo in Kenya – stiamo lavorando a stretto contatto con i giovani stimolandoli a pensare positivo, ad avere fiducia in se stessi, a non abbattersi di fronte alla difficoltà, ad assumersi le proprie responsabilità. Cerchiamo quindi di motivarli facendo leva sulle loro potenzialità». Per questo li hanno anche sollecitati a elaborare piccoli progetti di sviluppo a partire dalle loro esigenze personali o da quelle della loro comunità.

Sono così nate idee pratiche (alcune anche bizzarre) che sono poi state presentate a esperti universitari e a imprenditori. «L’obiettivo – ha continuato fratel Elias – è di mettere alla prova questi ragazzi e di far sì che diventino loro stessi artefici del loro futuro. Alcuni di questi progetti  hanno le potenzialità per essere sfruttati a livello imprenditoriale. Se così fosse, i nostri giovani non solo potrebbero garantirsi un futuro, ma potrebbero creare occupazione e sviluppo».

E, laddove c’è sviluppo, solitamente non ci sono tensioni etniche e religiose. «Noi crediamo – ha concluso fratel Elias – che questa sia una sorta di spiritualità del dialogo a livello pratico. Stimolare i giovani ad autorealizzarsi li aiuta non solo a uscire dalla spirale della miseria, ma anche a cercare un futuro lontano da idee totalizzanti e violente. Un progetto che è idealmente legato a quelli che portiamo avanti in diverse parti del Kenya con comitati di piccoli produttori agricoli. Si tratta di progetti di sicurezza alimentare, ma che aiutano anche la coesione delle comunità attraverso una formazione civica».

Presentazione Fratel Elias

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