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Opera missionaria della Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti
MAGIS Diritti fondamentali Il ritorno ai villaggi è l’unica salvezza
India,

Il ritorno ai villaggi è l’unica salvezza

migranti india

Fino ad oggi nel Jharkhand, come in altre zone rurali dell’India, si sono registrati pochissimi casi di covid-19 ma la preoccupazione è tanta per i contagi di ritorno. Con il lockdown le città, che fino a quel momento costituivano una fonte di reddito per centinaia di migliaia di migranti provenienti da zone rurali, sono diventate fredde ed ostili. Migliaia di persone si sono ritrovate sole e senza cibo, senza alcun tipo di protezione. E così, i lavoratori migranti dello Jharkhand, Bihar, Uttar Pradesh e Rajhasthan si sono messi in marcia, questa volta dalle città verso i villaggi rurali di origine, per tornare a casa.

Ma chi sono i lavoratori migranti? sono uomini e donne che si sono trasferiti per cercare lavoro nelle città. Spesso sono agricoltori a cui la terra è stata sottratta o da cui sono stati cacciati per far spazio a progetti industriali di “sviluppo” (dighe, progetti minerari, parchi nazionali ecc..). Sono contadini resi vulnerabili da un sistema che non tutela i piccoli possedimenti. Sono braccianti senza terra, schiavizzati e sfruttati per un misero salario, a volte si tratta anche di uomini migranti stagionali che si spostano tra le città in cerca di qualche piccolo lavoretto temporaneo. A volte sono invece le donne a migrare, ragazze giovani che lasciano la famiglia per andare a lavorare come domestiche, cuoche o donne delle pulizie nelle case dei ricchi, che però ora hanno chiuso le porte per proteggersi dal coronavirus lasciando queste giovani donne disperate e senza lavoro.

Senza contratto, senza assicurazione sanitaria o previdenza sociale, con paghe insufficienti che li costringono a vivere in slums o in zone sovraffollate, i migranti senza più il lavoro a giornata che gli permetteva di sopravvivere e di mantenere la famiglia, diventano molto più vulnerabili e disperati di quanto sono già e così, nell’esodo umano verso i villaggi d’origine vedono l’unica via di salvezza.

Per far fronte a tutto ciò, il MAGIS supporta le attività messe in campo dai gesuiti della Provincia di Ranchi, nello stato del Jharkhand, per garantire assistenza ai lavoratori migranti che stanno ritornano nelle loro case a causa del lockdown scattato nelle città indiane per far fronte all’emergenza coronavirus.

Il progetto di “assistenza ai migranti” prevede l’allestimento di 4 centri di assistenza e accoglienza presso strutture già esistenti (scuole e centri dei Gesuiti), dove i migranti di rientro saranno sottoposti ad una prima osservazione a carattere sanitario per evitare il rischio che, avendo vissuto nelle grandi città ammassati in sobborghi, possano aver contratto il virus ed essere vettori di contagio nelle aree rurali per ora esenti. Ciò sarebbe una catastrofe immane per le zone rurali che non hanno ospedali o centri sanitari per far fronte a tale situazione.

Nei 4 centri sarà garantita la distribuzione di cibo e di derrate alimentari, in caso di necessità è prevista l’assistenza sanitaria e l’accompagnamento presso l’ospedale più vicino. Verranno distribuiti kit per l’igiene personale (sapone, spazzolino, dentifricio ecc..) e dispositivi di protezione (mascherine, guanti, igienizzanti). Inoltre sarà avviata una campagna informativa di prevenzione rivolta alla popolazione sulle misure da adottare per evitare i contagi da coronavirus.

Puoi sostenere il progetto “Assistenza ai migranti in emergenza Covid-19” con una donazione su https://www.fondazionemagis.org/come-ci-puoi-aiutare/#donazioni

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