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MAGIS Cultura PrestArte: solidarietà è prendere in prestito un quadro
Italia,

PrestArte: solidarietà è prendere in prestito un quadro

Un quadro come un libro? Una pinacoteca come una biblioteca? Sì ora è possibile. Ed è possibile grazie al Magis e al Collettivo degli artisti Oltre i confini. Nel 2015, la nostra Fondazione e il gruppo di artisti hanno lanciato l’iniziativa Arte Solidale, un modo per tradurre la sensibilità dell’arte in solidarietà concreta a favore delle missioni. Ed è proprio nell’ambito di Arte Solidale che è stata ideata PrestArte.

PrestArte è un’iniziativa che può contare su un patrimonio di oltre un centinaio di opere di piccole dimensioni di artisti contemporanei, per lo più dell’area romana. Queste opere possono essere prese in prestito (come se fosse un libro) per tre mesi e rinnovabile per un altro, previa iscrizione annua al servizio prestito, attivo presso la Fondazione Magis.

L’iniziativa vuole far circolare l’arte delle idee e delle forme, per valorizzare la ricchezza creativa dei singoli artisti e per ampliare i circuiti di fruizione dell’arte.

Per aderire all’iniziativa è sufficiente effettuare l’iscrizione annua al servizio prestito con un’offerta di 70 euro, da versare alla Fondazione Magis con la causale: «Progetto Arte Solidale». Si possono poi scegliere in loco o dal Catalogo PrestArte (in formato pdf) l’opera o le opere d’arte da prendere in prestito. Le opere sono date in prestito per 3 mesi. Trascorso il periodo di prestito, possono essere acquistate o restituite. (Si possono scaricare le istruzioni in formato pdf).

I fondi raccolti con le offerte di iscrizione a PrestArte saranno utilizzati per acquistare kit didattici (matite colorate e blocchi da disegno, etc.) per i figli delle mamme sieropositive del Centro Esperance Loyola in Togo, centro che si occupa di prevenzione dalle infezioni da Hiv per giovani, donne e famiglie; progetti di formazione e di rafforzamento delle capacità familiari dei malati; di advocacy per i diritti delle persone sieropositive, di ricerca e sensibilizzazione sui problemi etici e pastorali legati alla pandemia; di sostegno psicologico a tutta la famiglia (genitori e figli).

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