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Brasile,

Da Belém gli auguri pasquali di p. Bruno Schizzerotto

Da Belém ci arrivano gli auguri pasquali di padre Bruno Schizzerotto SJ, che ringrazia tutti coloro che con il proprio contributo hanno permesso la realizzazione di quelli che definisce “sogni”. P. Bruno ci aggiorna sulle attività e le novità della comunità locale e non nasconde la sua preoccupazione per la svolta politica del paese a seguito dell’elezione del nuovo presidente Jair Messias Bolsonaro.
Queste le sue parole:

Carissimi amici, carissime amiche,
siamo alle porte di una festività centrale per la nostra fede: la Pasqua del Signore in cui ricordiamo il mistero pasquale, e cioè la passione, morte e risurrezione di Gesù che ha vinto la morte e ci ha dato la certezza della nostra risurrezione.

All’inizio di dicembre abbiamo avuto un incontro con tutti i gesuiti e collaboratori impegnati nella nostra missione della preferenza Amazzonia. In tre giorni e mezzo, abbiamo avuto modo di scambiare riflessioni e proporre cambiamenti sui seguenti temi: lo statuto della Provincia del Brasile in cui noi ci inseriamo come Preferenza Apostolica Amazzonia, il Sinodo della Amazzonia che avrà luogo a ottobre e il progetto apostolico per i prossimi anni a livello nazione e locale.
Che adesso il Signore ci aiuti a mettere in pratica i nostri propositi.

In questi ultimi mesi molte cose sono cambiate qui in Brasile. Innanzitutto, a livello nazionale, non posso fare a meno di menzionare l’elezione del nuovo presidente Jair Messias Bolsonaro che fin dai primi giorni ha approvato decreti che ci toccano profondamente, come la riduzione del salario minimo a scapito della classe dei lavoratori, ma soprattutto la violazione dei diritti degli indigeni, dei poveri e dei pescatori. Ha così colpito e sacrificato le classi più povere e bisognose di difesa e ha privilegiato gli interessi delle banche e delle classi più benestanti. Basti ricordare anche il suo discorso a Davos, che poteva essere una ottima occasione per far conoscere ciò che il Brasile intende fare in campo sociale e ambientale, ma purtroppo sono state parole senza riscontro reale.
Tre settimane dopo il suo insediamento c’è stata purtroppo la tragedia della diga di Brumadinho:  centinaia di vittime sacrificate per gli interessi e a vantaggio di poche persone e istituzioni per le quali il denaro vale di più ed è più importante di tante vite umane.

Ci sono stati cambiamenti significativi anche nella nostra comunità di Belém. A febbraio è arrivato definitivamente un nuovo gesuita, P. Adilson de Almeida Santos, bahiano, che ha già vissuto anni fa qui a Belém. Avrà l’incarico di organizzare le attività religiose della Cappella di Lourdes e della casa di ritiro, sostituendo così il P. José Carlos che prenderà in carico una parrocchia a Belo Horizonte. Speriamo che questo cambiamento sia per il bene della comunità dei fedeli che frequentano la nostra Cappella.

Quanto a me personalmente ricordo il ritiro che ho animato per 17 suore salesiane e di S. Francesco di Sales (Salesie) a Campo Grande nello stato del Mato Grosso del sud, dove tornerò a luglio per un nuovo ritiro per altre suore salesiane (originarie di Padova!) che non hanno potuto assistere al precedente.

Dalla fine di gennaio fino alla fine di maggio avremo una serie di incontri promossi dal Centro Alternativo di Cultura CAC con il titolo “Scuola popolare di educazione socio-ambientale”. Sono dodici incontri che si tengono il sabato, ogni quindici giorni. Per realizzare questa scuola popolare abbiamo avuto il sostegno dell’Osservatorio D. Luciano Mendes de Almeida di Brasilia e di altre istituzioni religiose a livello ecumenico. Ha come finalità sensibilizzare su questo tema fondamentale per la nostra vita.

Le nostre attività con i 300 bambini e bambine che assistiamo in dieci rioni differenti vanno a gonfie vele. Grazie ai vostri contributi che ho raccolto durante nella mia ultima visita in Italia, marzo-maggio del 2018, abbiamo potuto realizzare alcuni piccoli sogni durante lo scorso anno. Speriamo di poter continuare a sognare e ricevere il vostro aiuto che è sempre molto gradito.

In occasione della festa della Madonna di Lourdes, patrona della nostra comunità, molti anziani e ammalati hanno ricevuto l’unzione degli infermi durante la messa delle nove. Io stesso ho approfittato di questo momento, come anziano. È stata una esperienza nuova. Alla sera, abbiamo celebrato la messa festiva con tanto di processione e di fiaccolata.

Alla metà di marzo abbiamo ricevuto la visita del nostro superiore P. David. Subito dopo ho partecipato all’incontro dei superiori del Brasile a Rio de Janeiro e dopo noi gesuiti dello stato del Pará (tre gesuiti di Santarém e cinque di Belém) ci siamo riuniti a Belém per parlare della nostra missione. È stato un incontro molto positivo tanto che ne abbiamo già programmato un altro a settembre.

E così siamo già arrivati a Pasqua. Che il Signore vi benedica e protegga dando pace e salute a voi e a tutti i familiari e amici: è l’augurio che vi faccio di tutto cuore. Conto sempre sulle le vostre preghiere e sul vostro aiuto per portare a termine molti nostri sogni a beneficio di tanta gente povera e bisognosa. Un saluto di cuore a tutti voi. Vi ricordo sempre nella preghiera e nella celebrazione della santa messa di ogni giorno.

 

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