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MAGIS Educazione Segni di speranza con gli ex studenti della scuola “San José”
Perù,

Segni di speranza con gli ex studenti della scuola “San José”

fe y alegria perù

Visto che il ritorno in classe non avverrà per un certo tempo a causa del lockdown imposto dal Governo per proteggere la popolazione dal coronavirus, gli insegnanti delle scuole di Fe Y Alegria che sosteniamo in Perù hanno dovuto essere creativi e cercare modalità che fossero adeguate ai diversi contesti e che continuassero a rafforzare l’apprendimento dei bambini.

Tra queste iniziative, c’è quella della scuola di San José, cioè un collegio situato a Imaza, una zona dell’Alto Marañón dove studiano le ragazze indigene Awajún e Wampis. Gli studenti provengono da comunità molto piccole e isolate, dove il trasporto è molto difficile. Sono comunità che non hanno centri educativi per poter frequentare la scuola secondaria, quindi la scuola di San José è un’opzione molto apprezzata dalle famiglie perché è l’unica struttura e l’unica opportunità che permette alle ragazze di continuare gli studi.

Di fronte al lockdown, si è iniziato a lavorare con gli insegnanti per capire come continuare ad essere accanto agli studenti senza lezioni. Si è ripreso il lavoro fatto con gli studenti nel 2019, nell’ambito del progetto pan-amazzonico. In quell’occasione, nell’ambito di diversi workshop, si è chiesto agli studenti di condividere i loro sogni ed è emerso che molti di loro volevano continuare la loro formazione dopo aver completato la scuola secondaria. Per far questo hanno dovuto lasciare le loro case e studiare fuori ma con il sogno e la speranza di poter ritornare nei villaggi di origine e sostenere lo sviluppo delle loro comunità. Fin da subito si è pensato a loro come risorsa preziosa, i grandi alleati della loro comunità soprattutto in tempi di coronarivus, periodo in cui le risorse umane non sono mai sufficienti (molti insegnanti non sono potuti tornare nelle comunità indigene perché bloccati dal lockdown).

Sono stati così contattati inizialmente due ex studenti della Scuola di San José: Aidé che era appena rientrato dalla Scuola di Teatro Trujillo e Guiada che si stava preparando a diventare infermiere. Dato il coronavirus, entrambi erano tornati nelle loro famiglie di origine e così, anche se la connessione non è facile nella zona, loro hanno contattato altri 4 ex studenti e altre persone che hanno potuto collaborare con le comunità per sostenere gli studenti.

In molte comunità l’unica forma di comunicazione è attraverso i cellulari, per cui gli insegnanti inviano loro attività semplici, attraenti e brevi su base settimanale che possono sviluppare con i bambini delle comunità, e poi discutono con gli insegnanti dei progressi e delle difficoltà degli studenti.

L’esperienza della mobilitazione degli ex studenti sta dando ottimi risultati a beneficio dei bambini della loro stessa comunità che non hanno accesso ai servizi tecnologici. Grazie agli “ex studenti per gli altri”, l’educazione continua oltre la scuola.

 

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