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MAGIS Diritti fondamentali Situazione Covid-19 nella perla dell’Oceano Indiano
Sri Lanka,

Situazione Covid-19 nella perla dell’Oceano Indiano

vedove

Anche lo Sri Lanka, il piccolo paradiso dei turisti, ha proclamato il coprifuoco adottando misure molto severe per impedire che il Covid-19 si diffonda in un paese con 22 milioni di abitanti che lentamente stava ritornando alla normalità dopo l’attentato terroristico dello scorso Aprile.

In Sri Lanka è obbligatorio uscire con le mascherine. Si esce solo per fare la spesa e a volte si può rimanere fuori in attesa anche per ore. Al momento non manca niente, ma la popolazione sta già soffrendo e la recessione mostra i suoi primi segnali con le lunghissime code al banco dei pegni a dimostrazione delle drammatiche condizioni di vita di molti. Inoltre, il calo delle rimesse dall’Europa e dal Medio Oriente, il nuovo blocco totale dei voli e del turismo internazionale hanno fortemente colpito l’economia del paese. Secondo i dati dell’Unità Epidemiologica del Ministero della Salute, il numero totale dei casi è di 210 di cui 56 completamente guariti dal Covid-19, mentre altri sono in osservazione.

Lo Sri Lanka, come in altri paesi dell’Asia del Sud, vive di un’economia informale che si fonda sul lavoro a giornata. Venditori ambulanti, autisti, spazzini, raccoglitori nelle piantagioni di tè, pescatori, domestiche e altri ancora, si sono trovati da un giorno all’altro senza mezzi di sostentamento e, a causa del coprifuoco, non hanno nemmeno più quel minimo salario che gli permetteva di sopravvivere. Tra queste rientrano anche le vedove beneficiarie del progetto “Sostegno alle vedove di Galle” e che adesso, nell’emergenza, si trovano in difficoltà come molti altri gruppi vulnerabili. Alcune di loro ricevono aiuti con razioni di cibo distribuite dalla Marina Militare ed il Centro Sociale di Galle fa le consegne, mentre ad altre è stato dato un pocket money per l’acquisto di beni di prima necessità. Alcune vedove vivono in villaggi lontani da Galle ed in loro aiuto intervengono la parrocchie e conventi. Ognuno fa ciò che può per aiutare i più vulnerabili.

Una buona notizia: in questo lockdown globale dove gli uomini sono rinchiusi nelle loro abitazioni, costretti a limitare gli spostamenti e con una riduzione di tutte le attività umane la natura, in Sri Lanka, sta recuperando i suoi spazi e molti animali che prima rimanevano nascosti o uscivano quando non si sentivano minacciati, adesso circolano più liberamente.

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