Il Centro istituito dalla Provincia dello Sri Lanka è una piattaforma viva e dialogica che incoraggia la creatività, le idee e la pratica della sostenibilità socialmente e spiritualmente ispirata. L’enfasi sull’etica e la spiritualità lo rendono unico. Tutta l’attività di formazione che vi si svolgerà preparerà uomini e donne ad approfondire i propri valori etici e le virtù spirituali allo scopo di trasformare sé stessi e gli altri e  stabilire un rapporto rispettoso e reciproco con la natura.

Il Centro si propone di:

  • Aumentare la consapevolezza: la mancanza di consapevolezza tra le persone di tutte le età rappresenta una grande sfida per la protezione dell’ambiente. Attraverso una serie di programmi di sensibilizzazione, il centro aumenterà il livello di consapevolezza riguardo alle “ferite” inflitte alla natura dagli esseri umani.
  • Coltivare la leadership: costruire una leadership efficace tra i membri più attivi della popolazione diventa fondamentale per convertire la consapevolezza in azione.
  • Agire per il cambiamento: verrà avviata una serie di programmi d’azione per proteggere l’ambiente e promuoverne la salute.
  • Valutare per rinnovare: l’esame costante dei processi e dei risultati diventa parte integrante della missione del Centro. Questa è una caratteristica di ogni impresa gesuita e deriva dal suo patrimonio spirituale

 

 

Dove

Trincomalee, Sri Lanka

Periodo

Destinatari

Contributo

Donatori privati

Contesto

Lo Sri Lanka subisce gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, effetti che colpiscono in particolare le fasce più povere della popolazione. Lo Sri Lanka, con le sue ricche risorse naturali, è visto come un luogo adatto a promuovere una gran varietà di attività imprenditoriali. La sua vasta area costiera è un'attrazione per le compagnie di pesca internazionali. Le sue foreste producono legname esportato in tutto il mondo. È famoso per le sue vaste piantagioni di tè. L'apertura delle porte a grandi aziende nazionali ed estere per l’avvio di nuove attività commerciali comporta l'accaparramento di una vasta area di terreni agricoli e forestali e corsi d'acqua. Il violento conflitto tra lo Stato e i ribelli Tamil dal 1983-2009 ha provocato non solo la morte di più di 100.000 persone, ma anche la distruzione di molte risorse naturali. I pozzi d'acqua sono stati inquinati, i raccolti bruciati, le foreste tagliate, i terreni avvelenati e gli animali uccisi per ottenere un qualche vantaggio militare. Secondo la Coconut Conservation Society, almeno 50.000 alberi di cocco sono stati danneggiati dalla guerra, mentre più di 2,5 milioni di alberi di palma sono stati abbattuti per ricavare protezioni dai bombardamenti e la legna da ardere. Dalla fine della guerra civile nel 2009, il governo si è impegnato nella ricostruzione massiccia dell'area colpita, ma nell'ampio dibattito sulla ricostruzione, si è imposto nell'opinione pubblica il modello neoliberale che non presta la minima attenzione a qualsiasi tipo d'intervento che aiuti a ripristinare le risorse naturali danneggiate. La parte meridionale dello Sri Lanka, rimasta fuori dalle ripercussioni della guerra, affronta un'altra serie di questioni ecologiche. Le frequenti inondazioni provocano frane con tutte le conseguenze che ne derivano. I raccolti vengono spazzati via e il ricco terreno di alta quota si riversa nei fiumi e poi in mare. Questi eventi meteorologici estremi hanno ripercussioni enormi sulla ricca biodiversità del Paese. La deforestazione è un'altra grande sfida: un tempo ricoperto per il 70% dalla vegetazione, lo Sri Lanka è ora ridotto ad appena il 20%, con conseguente aumento dell'inquinamento atmosferico. Nel 2017 la Provincia dei gesuiti dello Sri Lanka, dando seguito agli appelli di Papa Francesco e alla Laudato Si', ha deciso di istituire una Eco-Commissione che ha proposto la creazione del Centro per l'Ecologia e la Giustizia  come "strumento di Pace, Riconciliazione, Giustizia e Carità per tutto il creato". Il Centro è focalizzato sull'esame, il contrasto e la risoluzione dell'ingiustizia e dell'oppressione e su una spiritualità viva che scaturisce dal senso di sacralità di tutta la creazione.  


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