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MAGIS Diritti fondamentali Cop24, L’ambiente e l’impegno del MAGIS
Polonia,

Cop24, L’ambiente e l’impegno del MAGIS

L’ambiente e la sua salvaguardia sono priorità per il Magis. Da anni la fondazione è fortemente impegnata in tutti i continenti per promuovere uno sviluppo che sia rispettoso dei diritti umani e rispetti il contesto naturale in cui si inserisce. Molti sono i progetti. In Madagascar, per esempio, il Magis sostiene i corsi di formazione per contadini organizzati dai gesuiti locali. Sono lezioni a distanza nelle quali si insegna ad aumentare le rese dei territori attraverso tecniche agricole rispettose dell’ambiente. In Ciad, da anni, è attivo un progetto per la creazione di orti e pozzi che vengono gestiti da gruppi di donne. In India, l’attenzione è invece concentrata sulle popolazioni adivasi e dalit: la tutela dei loro diritti passa attraverso la salvaguardia dell’ambiente in cui vivono che è profondamente legato alla loro cultura. Infine, in Amazzonia dove, in collaborazione con le organizzazioni dello Xavier Network e Fe y Alegría, si sta realizzando una rete di scuole in sette Paesi latinoamericani della regione amazzonica che offra un’educazione interculturale, bilingue che trasmetta una sensibilità ambientale per la salvaguardia delle culture e tradizioni locali.

Un impegno importante che si inserisce in un contesto molto complesso caratterizzato da un progressivo degrado dell’ambiente e da un innalzamento delle temperature del globo. Temi che sono in discussione in questi giorni a a Katowice (Polonia) dove lunedì 3 ha preso il via la Cop24, la 24a Conferenza delle Nazioni unite sul clima. I leader mondiali discuteranno a Katowice (Polonia) i risultati raggiunti dopo l’Accordo di Parigi. Il mondo dell’associazionismo e della società civile con il supporto degli esperti ha già bocciato le politiche messe in campo negli ultimi anni per ridurre le emissioni di gas serra e limitare il surriscaldamento globale a 1,5°C.

Le organizzazioni cattoliche hanno rilanciato l’appello alla mobilitazione per ribadire che occorrono azioni più incisive per centrare gli obiettivi prefissati in tema di cambiamenti climatici e di surriscaldamento del pianeta. Per l’occasione il Cisde (la rete internazionale di organizzazioni cattoliche allo sviluppo) ha condiviso il rapporto «The Climate Urgency: Setting Sail for a New Paradigm». Con questo contributo si vuole indicare la rotta verso un nuovo regolamento da adottare per contribuire a limitare l’aumento della temperatura globale.

Nel quadro della conversione ecologica auspicata dall’enciclica «Laudato Sì», alcune associazioni, tra le quali il Magis, hanno aderito a «Divest Italy», una campagna incentrata sulla questione del disinvestimento dall’industria delle fonti fossili il cui utilizzo rappresenta una delle cause principali dei cambiamenti climatici di origine antropica.

«Il cambiamento climatico – è l’appello alla mobilitazione Coalizione Clima, un network composto da oltre 200 realtà tra organizzazioni del Terzo settore, sindacati, imprese, scuole e università, nonché da migliaia di cittadine e cittadini – è ormai una realtà che sta già colpendo persone, comunità, ecosistemi, provocando vittime e sofferenze. Numerosi e preoccupanti sono i segnali di accelerazione: dal livello dei mari osservati dal satellite, alla fusione dei ghiacci artici, alle modificazioni delle correnti marine e di quelle ventose, alle ondate di calore e i fenomeni alluvionali sempre più frequenti. Gli scienziati, con il recente rapporto speciale Ipcc, ci dicono che per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C abbiamo bisogno di mettere in campo azioni senza precedenti. A livello politico, però, non ci sono adeguati segnali di preoccupazione e di azione per azzerare le emissioni di gas serra e cercare quindi di evitare i fenomeni più catastrofici».

Il Magis ha scelto di agire e di agire sul territorio. Un’azione concreta. Un’azione , portata avanti insieme alla gente, partendo dalle loro esigenze.

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