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Opera missionaria della Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti
MAGIS Educazione I tre anni della «Laudato Si’» e l’impegno del Magis
Italia,

I tre anni della «Laudato Si’» e l’impegno del Magis

L’enciclica «Laudato Si’» compie tre anni. Era il 2015 quando veniva pubblicato questo importantissimo documento di papa Francesco sulla cura della nostra casa comune. Pagine che ci sollecitavano e ci sollecitano a sentire «sia il grido della terra sia il grido dei poveri» (Ls, n. 160). Stimolando la compassione e l’azione per la nostra casa comune. Attraverso il video «Living Laudato Si’», messo online da Ecojesuit, la rete dei gesuiti che si occupa delle tematiche ambientali, vengono messi in evidenza alcuni punti per guidarci alla lettura e alla riflessione del testo.
«La “Laudato Si’, mi’ Signore”- spiegano i gesuiti – parla della vita. È un messaggio di gioia e semplicità che prevale su e contro tutte le preoccupazioni personali e i problemi globali». Ma è anche uno stimolo all’impegno per la cura dell’ambiente. Un impegno che parte dalle cose più piccole, come il bicchiere d’acqua che bevo. Anche in un bicchiere d’acqua, sottolineano i gesuiti, c’è «il riflesso del mondo intero», «c’è un messaggio di riconciliazione e guarigione». Perché donare anche il donare un bicchiere d’acqua contiene uno sguardo alla persona umana che abbiamo davanti a noi. Uno sguardo che deve essere di compassione e misericordia, non di paura o frustrazione, e che ci trasforma.

«Che cosa succede? – osservano i gesuiti -. Anch’io sono guarito. Anch’io sono reso integro mentre lavoro in solidarietà con gli altri nell’incompletezza e nella sofferenza della creazione. Nelle sfide che affrontiamo personalmente c’è quindi un appello alla conversione, a un maggiore discernimento e a nuove scelte di cura. In famiglia, nella comunità e nella cultura trovo il contesto e la spinta al cambiamento ecologico, nell’umiltà e nella condivisione». Perché la solidarietà e la spiritualità cambiano le relazioni e i bisogni di coloro che sono ai margini portandoli al centro e portando a un’attenzione particolare all’intera Creazione.

Il Magis è fortemente impegnato su questo fronte con diversi progetti in Africa, America Latina, Asia e in Italia. Vogliamo qui ricordare l’iniziativa portata avanti insieme ai gesuiti latinoamericani e a Fe y Alegria in Amazzonia. Un lavoro che, oltre a promuovere e a preservare le culture indigene (sempre più minacciate dalla globalizzazione), vuole favorire nei giovani una sensibilità ambientale in uno dei contesti più minacciati dai cambiamenti, l’Amazzonia.

Sul fronte ambientale, il Magis è impegnato anche in Ciad dove, da anni, segue progetti vivaistici, di riforestazione e di formazione dei giovani e delle donne alle tecniche forestali. Interventi che mirano a salvaguardare la biodiversità locale e a contenere la desertificazione che avanza nel Sahel.

In Italia, il Magis ha organizzato un programma di formazione ambientale e al rispetto dei diritti dell’uomo nelle scuole, ma anche nelle associazioni, negli oratori, nelle comunità laiche e religiose.

Sono impegni che richiedono tempi lunghi per incidere nel profondo, cambiando mentalità e abitudini radicate. Un lavoro portato avanti in una prospettiva futura che però non impedisce al Magis di intervenire, in collaborazione con altre organizzazioni gesuitiche, anche nel campo delle emergenza. Come è avvenuto nelle Filippine dove nel 2013 il Tifone Yolanda ha distrutto intere comunità e ha fatto numerose vittime. In questo caso l’intervento è consistito nel portare aiuti alle popolazioni, ma anche nel progettare una ricostruzione che rispettasse l’ambiente e, allo stesso tempo, fosse promotore di sviluppo per le popolazioni locali.

 

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