Attività di progetto:

1.1 Campagne di informazione e sensibilizzazione della popolazione nelle regioni di progetto sulla prevenzione e l’importanza della diagnosi precoce nella lotta contro le principali malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono la popolazione target tra i 15 e 70 anni (HIV trasmissione materno-infantile, tubercolosi, epatite B, cancro, malnutrizione acuta, Covid19)
1.2 Attività di lobbying sull’impegno del Fondo Globale in Ciad
1.3 Corsi di formazione per il personale sanitario delle N.3 strutture ospedaliere e dei N.12 Centri Rurali di salute sulla prevenzione e attività di screening sulle principali malattie trasmissibili e non trasmissibili presenti nell’area del progetto e sulla malnutrizione


2.1 Borse di formazione professionale per medici e tecnici post laurea/diploma, master e corsi di specializzazione per il personale sanitario

2.2 Rafforzamento strutturale per le N.3 strutture sanitarie 

2.3 Programma di formazione-azione per il personale medico-sanitario all’uso, manutenzione e promozione delle attrezzature sanitarie acquistate

2.4 Costruzione della Grande sala d’accoglienza e consultazioni, riabilitazione del blocco operatorio e della maternità dell’Ospedale Le Bon Samaritain di N’Djamena

3.1 Programma di accompagnamento e recupero nutrizionale di qualità per i bambini al di sotto dei 5 anni 

3.2 Sessioni di sensibilizzazione, formazione teorica e pratica per il team sanitario e volontario dei N.3 Centri nutrizionali e per gli operatori dei Centri Rurali di Salute, per gli Agenti comunitari di salute, per le mamme e/o accompagnatori dei bambini malnutriti, sulle tecniche alimentari e sul valore nutrizionale degli alimenti disponibili a domicilio e nuovi nutrienti.

Dove

N'Djamena, Ciad

Periodo

15 gennaio 2023 - gennaio 2026

Destinatari

Dieci Leader politici sanitari e Organizzazioni internazionali
229 Studenti Facoltà di Medicina e Scuola di Santé del CHU-BS
417 Personale sanitario e pazienti di 3 ospedali
300 donne incinte in trattamento HIV antiretrovirale per bloccare trasmissione verticale
10.000 bambini malnutriti presi a carico dal programma nutrizionale

Contributo

Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo AID 12590/09/8.

Contesto

La pandemia Covid19 ha posto in evidenza che il settore sanitario in Ciad, già strutturalmente fragile, non è in grado di far fronte a pandemie sistemiche: le strutture sanitarie sono insufficienti e non sempre funzionali, la qualità dei servizi non è soddisfacente, gli operatori sanitari non sono sufficientemente formati e motivati. L'istituzione della Centrale di Acquisto dei Farmaci (CPA) ha migliorato la fornitura di farmaci essenziali e generici. Tuttavia, i farmaci rimangono costosi rispetto al potere d'acquisto di molti ciadiani. La popolazione vive in un ambiente spesso pericoloso per la salute: l'inquinamento nelle città è sempre più rilevante, l'igiene e il risanamento dell'ambiente pongono molti problemi (acqua inquinata, raccolta delle acque reflue raccolta di rifiuti domestici, latrinizzazione ed evacuazione di feci umane e animali), il cibo domestico non è molto vario. Il pagamento diretto e integrale delle cure sanitarie è penalizzante: l'individuo rifiuta di farsi curare per non essere trascinato in spese catastrofiche per lui e per tutta la famiglia. I meccanismi di assicurazione sono quasi inesistenti e le compagnie assicurative coprono solo una percentuale molto piccola della popolazione ciadiana. Sforzi significativi sono stati sono stati fatti sforzi dal governo e dai suoi partner per migliorare l'accesso alle cure ma non hanno prodotto gli effetti attesi.


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