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Opera missionaria della Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti
MAGIS Diritti fondamentali Lotta all’AIDS e promozione umana integrale
Togo,

Lotta all’AIDS e promozione umana integrale

gruppo mutuo aiuto

Articolo scritto da P. Desire Yamuremye SJ, Direttore dei Centri sociali della Compagnia di Gesù in Togo: il Centre Culturel Loyola (CCL) e il Centre Espérance Loyola (CEL), tratto da GMI n.94

Dal 2001, nella periferia di Lomé, accanto alla comunità dei gesuiti – vero e proprio polo di attività pastorali – operano i due Centri sociali della Compagnia di Gesù in Togo: il Centre Culturel Loyola (CCL) e il Centre Espérance Loyola (CEL). In questi Centri le persone vulnerabili del quartiere periferico di Agoé e dintorni – appartenenti a diverse etnie e religioni – trovano accoglienza e sostegno per intraprendere un percorso di formazione integrale, umana e professionale, che apra loro un orizzonte al di là della povertà e dell’emarginazione. Tra queste persone le più vulnerabili sono le donne affette da HIV/AIDS e gli orfani.

Il Centre Espérance Loyola
Il Centre Espérance Loyola (CEL), accreditato dal Consiglio Nazionale di Lotta contro l’AIDS, è nato per prevenire la diffusione dell’HIV e fornire assistenza medica, psicosociale ed economica alle persone sieropositive o malate di AIDS. Il CEL organizza campagne di sensibilizzazione, prevenzione e screening. Negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo alla diffusione di informazioni sull’HIV/AIDS/TB e sulla violenza di genere sia in ambito scolastico che extrascolastico. Si sforza anche di sensibilizzare le famiglie e le comunità riguardo agli abusi sessuali e ai diritti dei minori. Il CEL si distingue per l’opzione preferenziale per i più bisognosi, in coerenza con la seconda delle quattro Preferenze Apostoliche Universali della Compagnia di Gesù: camminare insieme ai poveri, agli esclusi dal mondo, feriti nella propria dignità, in una missione di riconciliazione e di giustizia.
Tra i poveri più vulnerabili vi sono in particolare le donne affette da HIV/AIDS e gli orfani. “Le donne sono tra le prime vittime della povertà, che spesso significa anche contagio di malattie e infezioni sessualmente trasmissibili.
Madri sole o vedove affette da HIV/AIDS con vari figli da accudire vivono in situazioni di estrema precarietà e vulnerabilità. Sono disoccupate, discriminate e respinte dalle loro stesse famiglie. I Centri sociali Loyola costituiscono la loro unica via d’uscita e la loro unica speranza, rappresentano la loro casa e i loro amici”, P. Desire Yamuremye SJ.

SaD a favore delle donne affette da HIV/AIDS e degli orfani
Dal 2015, attraverso il Sostegno a Distanza, il Magis sostiene l’attività del CEL a favore delle donne sieropositive o malate di AIDS e degli orfani. L’obiettivo è quello di favorire il reinserimento di queste donne nella vita sociale ed economica attraverso corsi di formazione socio-professionali e la concessione di micro-crediti che consentano loro di avviare piccole attività generatrici di reddito. L’indipendenza economica infatti ridona loro dignità e le reintroduce nella società. Padre Yamuremye continua: “Agli orfani e ai bambini vulnerabili di madri sieropositive forniamo il materiale scolastico e paghiamo le rette. Alcuni di loro sono sieropositivi e devono sottoporsi a visita medica e analisi ogni sei mesi. Alcune di queste analisi, che sono necessarie per impostare e poi monitorare regolarmente la terapia antiretrovirale, sono gratis ma altre sono care visto il basso tenore di vita. Li aiutiamo per le analisi e la terapia, ma anche con kit alimentari e, quando serve, con un sostegno abitativo”.

Un futuro di speranza per i giovani orfani
In linea con la terza delle Preferenze Apostoliche “accompagnare i giovani nella creazione di un futuro di speranza”, il SaD promosso dal Magis supporta un progetto volto a offrire anche ai giovani orfani, figli di madri sieropositive o malate di AIDS, una formazione socio-professionale che ne consenta l’inserimento nel mondo del lavoro. Questi ultimi infatti, come le madri, vengono emarginati ed esclusi dalla società. Attualmente 50 giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, in maggioranza ragazze (85%), distribuiti in vari workshop, seguono un corso di formazione pratica in vari mestieri: cucito, parrucchiere, cucina, calzoleria.

Le Preferenze Apostoliche Universali sottolineano che “i giovani, in maggioranza poveri, affrontano enormi sfide nel nostro attuale contesto, come ad esempio la diminuzione delle opportunità di lavoro come fonte di stabilità economica, […] molteplici forme di discriminazione, […] che rendono loro difficile trovare un senso alla propria vita come esseri umani e avvicinarsi all’esperienza di Dio”. Ma precisano anche che “i giovani continuano ad aprirsi al futuro con la speranza di costruire una vita dignitosa” ed è proprio su questi giovani che investe il CEL, perché, sviluppando le proprie potenzialità umane e professionali, possano divenire attori del proprio riscatto.

Puoi contribuire al progetto con una donazione e la causale: SaD Togo. Un centro per le donne e
gli orfani””

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