In un paese che registra una scarsa partecipazione giovanile alla vita politica è importante investire nella formazione della gioventù, affinché i giovani possa assumere il controllo del proprio futuro e, di conseguenza, di quello del Paese. Il Centre d’Étude et de Formation pour le Développement (CEFOD), con il sostegno del Magis, opera per il rafforzamento della cittadinanza attiva dei giovani, del loro impegno politico e leadership come contributo al cambiamento della situazione politica in Ciad. Mira a formare giovani cittadini responsabili e capaci di influenzare le politiche pubbliche, a livello sia locale sia nazionale.

Il progetto ha dunque come primo obiettivo quello di contribuire a migliorare la formazione socio-politica in Ciad, stimolare l’interesse e la partecipazione dei giovani alla politica,  offrire alla popolazione gli strumenti per impegnarsi nell’attività politica.

Verranno formati direttamente 120 giovani sull’impegno politico e sulla leadership; saranno diffuse informazioni sulla cittadinanza attiva e sull’impegno politico della popolazione; verrà promossa l’integrazione dei giovani negli organi decisionali dei partiti politici (tramite formazione e accompagnamento).

A tale scopo sono previsti:

  • 4 workshop di formazione sull’impegno e la partecipazione dei giovani alla politica (1 a N’Djamena e 3 a Kélo, Pala, Moundou), avranno durata di 3 giorni ciascuno per permettere a 120 giovani beneficiari, identificati e selezionati tra i giovani più attivi aderenti alle associazioni giovanili presenti nelle aree del progetto, di essere formati sui temi della partecipazione attiva alla politica;
  • 6 conferenze sulla partecipazione dei cittadini e l’impegno politico dei giovani aperte ad un vasto pubblico (giovani, politici, popolazione…) per un’interazione costruttiva e formativa di largo respiro.
Dove

N'Djamena, Ciad

Periodo

Destinatari

Giovani ciadiani delle diocesi di N'Djamena, di Pala, di Moundou e di Laï.

Contributo

Il progetto è finanziato dalla CEI

Contesto

Il Ciad si trova al 186° posto (su 188 Paesi) nell’Indice di Sviluppo Umano (United Nations Development Programme [UNDP] 2015). Ha conosciuto periodi di lunghi scioperi a causa delle misure di austerità adottate dal governo: scuole, università, ospedali e centri di salute sono rimasti paralizzati per lunghi periodi di tempo con gravi disagi per la popolazione. La questione della cattiva gestione della res publica, rimane il motivo scatenante. I partner nazionali e internazionali, comprese le istituzioni finanziarie, invitano le autorità politiche del Ciad a praticare il buon governo. Quella ciadiana è una popolazione giovane: il 51% degli abitanti ha meno di 15 anni (Censimento generale del 2009), mentre la fascia di età di 15-35 anni è del 32%. E tuttavia la classe politica ciadiana è contrassegnata da leader tra i cinquanta e sessant’anni. C'è nei giovani ciadiani una disaffezione nei confronti della politica a causa della mancanza di una cultura politica democratica, alla forte corruzione che determina la perdita di riferimenti e a un contesto socio-politico ed economico in cui molti giovani sono alla mercé di gruppi armati, estremismo violento, brigantaggio. Negli oltre 160 partiti politici nel Paese, la presenza giovanile è scarsa. Il Ciad è considerato dalla comunità internazionale un "partner strategico contro il terrorismo". L'ex segretario di stato americano Rex W. Tillerson, in visita a N'Djamena, ha testimoniato la gratitudine del suo paese al Ciad per il suo impegno nella lotta contro il terrorismo. La nuova Costituzione, che sancisce la nascita della Quarta Repubblica, è stata promulgata il 4 maggio 2018. Le principali innovazioni introdotte da questa nuova Costituzione prevedono: una Repubblica Presidenziale pura con l’abolizione del Primo Ministro; la Corte dei Conti, la Corte Suprema di Giustizia e il Consiglio Costituzionale diventano Camere della Corte Suprema, la più alta giurisdizione nazionale; l'istituzione di una Corte incaricata della repressione dei reati economici e finanziari (CRIEF). Nuove elezioni legislative e locali sono annunciate per la fine dell'anno. Il governo sta introducendo, inoltre, una rete di sicurezza rafforzata in tutto il Paese. Molteplici sono i divieti per le manifestazioni pubbliche, con l'arresto di attivisti o la sospensione di partiti politici che invitano la popolazione a manifestare, limiti alla libertà di stampa. A fronte di queste restrizioni, gli attori sociali sembrano galvanizzati e più dinamici, c'è una propensione della popolazione a rivendicare i propri diritti. L'insicurezza persiste in tutto il Paese, nonostante gli sforzi del governo per garantire la tranquillità dei cittadini e delle proprietà. Nonostante gli sforzi da parte del governo per ripulire le finanze pubbliche, il Paese non mostra grandi capacità nella gestione delle risorse pubbliche. Il Ciad è al 165 ° posto (su 176 paesi) nell'indice di corruzione delle percezioni di Transparency International per il 2017. Inoltre, la disoccupazione è in aumento. In questo contesto, il CEFOD supporta i diversi attori per offrire informazioni e formazione per un dialogo costruttivo e per il consolidamento dello Stato di diritto; collabora con gli attori nazionali per promuovere la gestione inclusiva delle politiche pubbliche, affinché abbiano ricadute positive sulla popolazione.


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